Progetto Benessere Longevità e Salute, attraverso i corretti stili di vita


Lo scopo è fornire una prospettiva globale sulle vie che portano al benessere e alla salute.

La malattia viene inquadrata secondo un nuovo paradigma che la descrive come un’opportunità, in quanto rivelatrice di squilibri interni, non documentabili neanche con le più sofisticate indagini strumentali di cui oggi disponiamo, la cui correzione consente di guadagnare salute.

La massima ippocratica ‘’il cibo sia la tua medicina’’ ci suggerisce che la nutrizione ha un peso importante nella gestione della nostra salute.

L’alimentazione ci fornisce:

  • i mattoni costitutivi del corpo,
  • l’energia necessaria per vivere,
  • sostanze essenziali, che dobbiamo necessariamente introdurre con gli alimenti (vitamine, minerali, oligoelementi)
  • Le fibre (regolatori della funzione intestinale e non soltanto)

  • Le piante, che noi mangiamo o introduciamo per curarci, contengono numerose sostanze capaci di regolare gli innumerevoli processi che, in ogni istante, avvengono nel nostro corpo. Hanno la funzione di mantenere le funzioni del corpo nei binari della salute, impedendoci di deragliare. Sono i cosiddetti fitochimici.

 

La giusta dose di movimento è essenziale per mantenersi in forma, in salute e prevenire l’insorgenza di molte malattie. Possono, invece, essere controproducenti sia la sedentarietà che l’eccessiva attività fisica, proprio come potrebbe esserlo un farmaco sovradosato.

La composizione corporea (come siamo fatti) è un altro fattore che incide sulla salute. Ci sono diversi modi, più o meno validi, per stimare la composizione corporea.

Lo stato emozionale e la gestione dello stress condizionano la nostra salute.

La tossicità ambientale. Sono numerosi i veleni ambientali che respiriamo, mangiamo e con i quali entriamo in contatto, anche attraverso la cute. La lettura delle etichette è un altro fronte nella ricerca della salute.

La genetica. Nel 2010 sulla copertina del settimanale Time veniva riportato, a grosse lettere, il titolo: il DNA non è il tuo destino.

Infatti, i geni buoni, ereditati dai nostri genitori, non possono essere considerati un bene inalienabile. Viceversa, i geni cattivi, ereditati dai nostri genitori, non possono essere considerati un male ineluttabile.

Ciò significa che non basta ciò che è scritto nel nostro DNA per determinare ciò che noi siamo, essendo noi, invece, il risultato dell’interazione tra fattori ambientali e geni.

Questo non significa che i fattori ambientali (come gli stili di vita) possono cambiare i nostri geni. Possono, semplicemente, accendere i geni buoni e spegnere quelli cattivi, per farci stare meglio.

Le condizioni del nostro intestino, considerato il nostro secondo cervello (oggi si parla di asse intestino-cervello), con i suoi 400 metri quadrati di estensione, in cui vengono ospitati circa 1.5kg di batteri, hanno un profondo impatto su benessere e salute.

I profondi cambiamenti degli stili di vita, tipici dell’uomo moderno dei paesi industrializzati, hanno determinato la quasi scomparsa delle cause di mortalità che affliggevano l’uomo dei secoli scorsi e, in parte, colpiscono ancora l’uomo nei paesi in via di sviluppo: parliamo soprattutto delle malattie infettive, della denutrizione, delle problematiche chirurgiche.

Le grandi conquiste della medicina moderna hanno prolungato notevolmente l’aspettativa di vita di ognuno di noi, senza però riuscire a ridurre l’incidenza delle malattie cronico degenerative (malattie cardio-vascolari, neuro-degenerative, diabete, ipertensione, malattie autoimmunitarie) che, invece, sono in netto aumento e colpiscono in età sempre più giovanile.

Inoltre:

  • In pieno benessere psico-fisico ci si sente in grado di scalare una montagna
  • In una situazione di depotenziamento si avverte il peso del mondo sulle spalle

  • Oltre all’aumento dell’incidenza delle malattie cronico-degenerative, gli stili di vita dell’uomo moderno possono essere causa di sintomi che, quando durano più di 6 mesi, configurano una quadro clinico indicato col termine MUS (sintomi vaghi e aspecifici): sentirsi stressati, ansiosi, depressi, apatici, reagire con veemenza difronte a situazioni futili, dormire male, disturbi del sonno con difficoltà nell’addormentamento o frequenti risvegli notturni, sentirsi stanchi e senza energie, sentire troppa fame o non avere appetito, soffrire di acidità e dolori di stomaco, sensazione di pienezza, gonfiore dopo ogni pasto, soffrire di colon irritabile, nausea, mani e piedi freddi, memoria scarsa. Tali disturbi possono non dipendere dalla causa che noi razionalmente gli attribuiamo, ma essere spia dei nostri scorretti stili di vita.

In conclusione, oggi abbiamo la grande opportunità di coniugare i vantaggi derivanti dagli enormi progressi della medicina, con i vantaggi relativi alla correzione degli stili di vita, prendendo anche lezioni dal modo naturale di vivere dei nostri antenati.