Giardiasi intestinale: la più diffusa infezione da parassita intestinale nel mondo


La Giardiasi intestinale è un’infezione intestinale dovuta ad un protozoo flagellato, binucleato, capace di infettare un ampio numero di ospiti mammiferi, compreso l’uomo.

L’uomo si infetta ingerendo cibo o alimenti contaminati con le cisti del parassita, oppure direttamente con le mani sporche.

La presenza di questo parassita a livello dell’intestino umano è molto diffusa nei paesi in via di sviluppo, con una prevalenza che varia tra il 20 ed il 30%, toccando punte del 100% in alcune popolazioni. Nei paesi sviluppati varia tra il 3 ed il 7%.

All’introduzione delle cisti fa seguito la liberazione dei trofozoiti. Sono le forme proliferative che, tramite il loro disco ventrale, aderiscono all’epitelio intestinale.

Notevole è la differenza di manifestazioni tra un soggetto infetto e l’altro. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica. Altre possibilità sono: un’infezione acuta, manifestazioni intestinali croniche e manifestazioni extraintestinali. Le cause dell’estrema variabilità della giardiasi sono sconosciute. Probabilmente sono responsabili moletplici fattori, tra cui l’equilibrio del sistema immunitario dell’ospite.

I sintomi intestinali possono comprendere: diarrea, nausea, vomito, gonfiore e dolore addominale, perdita di peso e malnutrizione.

All’adesione dei trofozoiti all’epitelio intestinale fanno seguito alcuni fenomeni:

  • Morte cellulare programmata (apoptosi) delle cellule epiteliali che rivestono l’intestino (enterociti)
  • Malfunzionamento della barriera intestinale (intestino gocciolante, intestino poroso, leaky gut syndrome)
  • Accorciamento diffuso dell’orletto a spazzola formato dei microvilli, con associati deficit enzimatici (soprattutto disaccaridi per la digestione degli zuccheri), senza o con atrofia dei villi
  • Maldigestione e malassorbimento
  • Ipersecrezione di cloro
  • Aumento della velocità del transito intestinale

I microvilli al microscopio ottico sono apprezzabili come un orletto (orletto a spazzola) se sono fitti e ordinati, come avviene a livello dell’intestino tenue e dei tubuli convoluti renali.

Le manifestazioni extra-intestinali sembra possano verificarsi in un terzo di pazienti affetti da giradiasi, anche nel periodo post infezione.

PATOLOGIE OCULARI (iridocicliti, coroiditi, emorragie retiniche);

ARTRITI (soprattutto ginocchia e caviglie)

ALLERGIE CUTANEE, ORTICARIA (aumento delle IgE totali e delle IgE verso allergeni)

MIOPATIE (prevalentemente a carico dei muscoli prossimali degli arti e del collo). Sono legate al numero di scariche diarroiche e migliorano con la somministrazione di K ed il trattamento della diarrea

DEFICIT DELLO SVILUPPO (bambini con maldigestione e malnutrizione)

DEFICIT COGNITIVI

SINDROME FATICA CRONICA

Queste manifestazione possono accompagnare l’infezione iniziale o verificarsi qualche anno dopo. Nella maggior parte dei casi il trattamento antibiotico anti giardia è efficace. Ciò conferma il ruolo importante che la giardia può avere in diverse patologie extra-intestinali e suggerisce ulteriori studi per accertare la fisiopatologia di questa antica ma, ancora poco conosciuta, parassitosi.