Il lobulo epatico: la più grande unità funzionale del fegato


Il lobulo epatico è la più grande unità funzionale del fegato, con aspetto poligonale, ai cui angoli si riscontra una struttura ripetitiva costituita dalla triade portale (ramo vena porta, ramo arteria epatica, dotto biliare). In posizione centrale è localizzata la vena centrolobulare. Le cellule epatiche formano dei cordoni cellulari che accompagnano i sinusoidi epatici. Questi, disposti a raggiera, connettono i rami della vena porta con la vena centrolobulare. Tra le cellule epatiche si formano appositi spazi che rappresentano i canalicoli biliari. Le cellue epatiche sono separate dai sinusoidi dallo SPAZIO DI DISSE.

Le cellule parenchimali del fegato sono chiamate epatociti, disposti accanto ai sinusoidi epatici, dai quali sono separati per la presenza dello spazio di Disse, un sistema di vasi che connettono un segmento di vena porta (porta il sangue proveniente dall’intestino, contenente i prodotti dell’assimilazione, al fegato), alla vena epatica centrale del lobulo. La posizione degli epatociti, accanto ai sinusoidi epatici, è strategica ai fini degli scambi tra il parenchima epatico ed il sangue proveniente dall’intestino.

I sinusoidi sono rivestiti da due tipi di cellule:

  1. a) cellule endoteliali;
  2. b) cellule con funzione fagocitaria (macrofagi) definite cellule di Kupffer che fagocitano globuli rossi morti, materiale corpuscolato, microrganismi.

Il sangue proveniente dall’intestino giunge al fegato attraverso la vena porta, un cui ramo è posto alla periferia del lobulo epatico. Quindi passa nei sinusoidi epatici, in stretto rapporto con gli  epatociti. Infine, i sinusoidi epatici drenano nella venta centrolobulare. Il flusso di sangue, perciò, va dalla periferia verso il centro del lobulo. La bile, invece, fluisce attraverso spazi ricavati tra gli epatociti, procedendo dall’interno verso l’esterno.

Le cellule endoteliali dei sinusoidi epatici hanno dei pori, i più grandi dei quali sono chiamati finestre. Inoltre, la membrana basale è discontinua e non ostruisce. Questo consente al plasma (ma non al sangue ed alle piastrine) di passare negli spazi peri sinusoidali (spazi di Disse).

Gli epatociti posseggono molti microvilli che si proiettano in questi spazi per aumentare la superficie assorbente. Lo spazio di Disse contiene anche lipociti che immagazzinano grasso e vitamina A. Possono anche divenire contrattili e produrre fibre Collagene di tipo III (reticolari), riscontrate nello spazio di Disse. Gli epatociti sintetizzano e rilasciano la bile in un sistema di canalicoli (spazi tra gli epatociti, senza una vera struttura tubulare) presenti tra gli adipociti adiacenti. I canalicoli si svuotano nei brevi canali di Hering vicino all’area portale, dove si aprono nei dotti biliari.

Il lobulo epatico contiene, oltre alla cellule parenchimali, anche cellule non parenchimali:

Le cellule stellate (si trovano nello spazio di Disse, allo stato quiescente)

Le cellule endoteliali e le cellule di Kupffer nel rivestimento dei sinusoidi epatici