Spirulina: chi ne beneficia?


E’ una microalga blu-verde fotosintetica, filamentosa, spiraliforme, multicellulare. I botanici la classificano come microalga.

I microbiologici la considerano un batterio. La sua composizione chimica la rende molto interessante come alimento d’eccellenza: proteine (55-70%), carboidrati (15-25%), acidi grassi essenziali (18%), vitamine, minerali, pigmenti (carotene, clorofilla a, ficocianina).

Molti studi hanno escluso la sua tossicità ed altri hanno evidenziato effetti immunostimolanti, anti ossidanti, antivirali, antitumorali e anti diabetici.

La ficocianobilina, contenuta nella spirulina, è un potente inibitore del complesso enzimatico NADPH ossidasi, la principale fonte di stress ossidativo a livello dei tessuti ed implicato in un gran numero di patologie.

La ficocianobilina, come la bilirubina, deriva dalla biliverdina e sembra mimarne alcune attività fisiologiche.

Per la sua capacità di inibire il complesso enzimatico NADPH ossidasi, grazie al suo contenuto in ficocianobilina, la spirulina viene considerata una efficace arma, in prevenzione e terapia, di patologie come:

disfunzione endoteliale associata alla maggior parte dei fattori di rischio vascolare (ipercolesterolemia, ipertensione, iperglicemia, iperinsulinemia, iperomocisteinemia, PCR elevata, fumo, glicosilazione).

lesioni iperplastiche: Ipertrofia ventricolare sinistra, glomerulosclerosi, iperplasia bronchiale nel corso di asma.

trombosi (la trombosi sulla placca è uno dei più importanti fattori della cardiopatia ischemica).

broncospasmo e attivazione delle mastcellule. La somministrazione di ficocianine per via orale nei topi sopprime le reazioni allergiche. La spirulina è diventata famosa dopo che è stata usata dalla NASA come integratore assunto, con successo, dagli astronauti nello spazio. La spirulina inibiva il rilascio dell’istamina contrastando i fenomeni allergici.

condropatie (le ficocianine proteggono i condrociti)

patologie caratterizzate da fibrosi. I prodotti della NADPH ossidasi stimolano la produzione di TGFβ (pro fibrogeno) e la risposta del collagene a questa citochina. L’HO-1 ha effetti anti fibrogeni

Sclerodermia. L’attivazione cronica di NADPH ossidasi nei fibroblasti favorisce la proliferazione e la produzione di collagene.

enfisema. L’attivazione del NADPH ossidasi induce l’espressione di elastasi a livello dell’epitelio bonchiale che è alla base della degradazione della sostanza fondamentale in seguito all’esposizione al fumo.

osteoporosi. L’enzima NADPH ossidasi favorisce la differenziazione osteoclastica ed il conseguente riassorbimento osseo. Il deficit dell’attività NADPH ossidasica favorisce l’osteopetrosi.

tumori. Un aumento dell’attività NADPH ossidasi correla con l’attività mitogena e la sopravvivenza cellulare. Inoltre favorisce l’ angiogenenesi. Uno dei fenomeni con cui l’infiammazione cronica contribuisce alla genesi dei tumori è proprio l’aumento dell’attività NADPH ossidasica nei fagociti dei macrofagi. Diversi studi hanno dimostrato che la spirulina. o i suoi estratti, possono prevenire o inibre la degenerazione neoplastica negli animali da esperimento e nell’uomo. Atudi in vitro hanno evidenziato che i polisaccaridi della sprirulina aumentano l’attività degli enzimi riparatori del danno al DNA, a livello del nucleo.

alzheimer. La β-amiloide promuove l’apoptosi dei neuroni anche attraverso l’attivazione del complesso enzimatico NADPH ossidasi a livello delle microglia. L’attivazione delle cellule microglia è un quadro comune a molte patologie neurodegenerative cerebrali. L’inibizione di tale complesso enzimatico può avere un ruolo nella prevenzione e nel trattamento di diverse malattie neurodegenerative.

adiposite. L’aumento dell’attività NADPH ossidasica negli adipociti favorisce la produzione di TNFα ed altre citochine infiammatorie.

iperalgesia associata a varie condizioni dolorose. L’aumento dell’attività NADPH ossidasica nei neuroni sembra essere coinvolta nell’iperalgesia. L’iperalgesia attribuita al Nerve Growth factor (NGF) sembra attribuibile all’aumento dell’attività NADPH ossidasica.

danni cutanei da esposizione ai raggi UVB (NADPH ossidasi cheratinociti)

patologie caratterizzate da un aumento dell’attività dei fagociti (enfisema, ulcere gastro-intestinali, distress respiratorio acuto, artrite reumatoide)

AIDS: l’iperattività del complesso enzimatico NADPH ossidasi sostiene la trascrizione delle proteine HIV con conseguente aumento delle particelle virali. Anche le patologie HIV relate, come la demenza, sono favorite dall’enzima. La spirulina platensis ha dimostrato, in laboratorio, di minimizzare la replicazione del virus HIV-I in linee cellulari di linfociti T, cellule mononucleate periferiche, cellule di Langherans.

Arsenicosi cutanea. Il trattamento di 41 pazienti affetti da arsenicosi cutanea (melanosi + ipercheratosi), con un estratto alcolico di spirulina (250mg) + zinco (2mg), per 16 settimane, ha fatto registrare un significativo miglioramento delle manifestazioni cutanee (47%). Infatti, nei pazienti trattati con spirulina + zinco, si otteneva una maggiore escrezione di arsenico con le urine, associato ad un leggero calo dell’arsenico nei capelli, alla fine delle 16 settimane di trattamento.

Spirulina fusiformis e ficocianobilina hanno evidenziato la capacità di proteggere il corpo da metalli pesanti come piombo e mercurio negli animali da laboratorio.

Grazie alla sua composizione la Spirulina è utile in caso di deficit nutrizionali.

Ha effetti protettivi nei confronti di tumori, invecchiamento cellulare, deficit immunitari, deficit del midollo osseo.

La spirulina ha la capacità di inibire la proliferazione delle cellule stellate del fegato contrastando la fibrosi epatica.