Immunità in pillole: la gestione della difesa


Il corpo umano deve continuamente confrontarsi con numerosi agenti patogeni caratterizzati da comportamenti e strategie di attacco molto diversi tra di loro. Per fare fronte, con successo, a questo carico di patogeni occorre poter contare su linee difensive generiche (non specifiche per l’agente patogeno in causa), come quelle appartenenti all’immunità innata, e su linee difensive specializzate e specifiche per quell’agente patogeno, come quelle appartenenti all’immunità adattativa. 

I linfociti T CD4+ sono fondamentali nella regolazione della risposta immunitaria. La loro composizione, data l’estrema diversità degli agenti patogeni da gestire, è molto eterogenea. Nel 1986 Mosmann e Coffman identificarono due sottotipi di CD4+ (linfociti Thelper):

Th1

Th2

In base citochine prodotte ed alle loro differenti funzioni. Apparve subito che i Th1 erano specializzati nella risposta immunitaria contro i patogeni intracellulari (virus, batteri intracellulari come quello di Koch, tumori), mentre i Th2 erano specializzati nella risposta immunitaria contro i patogeni extracellulari (batteri e parassiti).

Si tratta, quindi, di due sottopopolazioni di linfociti effettori, responsabili della risposta immunitaria contro gli agenti patogeni.

L’altra faccia della medaglia della risposta immunitaria è la possibilità di danneggiare  tessuti sede della reazione infiamatoria. Sia i Th1 che i Th2, infatti, sono implicati nella genesi di molte e sempre più numerose malattie. La maggior parte delle malattie autoimmuni sono attribuite ai Th1 e, in parte ai Th2. Allergie ed asma sono attribuite ai Th2.

Questo rischio implica la necessità di un controllo della risposta immunitaria che non deve andare oltre il necessario e deve cessare dopo aver raggiunto l’obiettivo, anche per il grande costo energetico pagato per la realizzazione della difesa.

E’ stata, infatti, identificata una terza sottopopolazione di linfociti Th, i cosiddetti linfociti Treg (T regolatori) che, come l’acqua controlla il fuoco, sono capaci di impedire delle guerre inutili e dannose ed imporre la pace dopo una giusta guerra. Tutto ciò in perfetta linea con lo yin e lo yang della filosofia taoista della medicina tradizionale cinese.

La dicotomia Th1-Th2, recentemente, è stata superata dalla scoperta di un’altra sottopopolazione linfocitaria rappresentata dai Th17, importanti nella lotta contro batteri extracellulari e funghi ma implicati, anche, nella genesi e nell’evoluzione di molte malattie autoimmuni precedentemente attribuite ai Th1 e ai Th2.

Le varie sottopopolazioni linfocitarie si distinguono in base a diversi fattori:

  • Pattern di citochine prodotte
  • Funzioni
  • Recettori di superficie espressi
  • Fattori di trascrizione espressi
  • Percorsi che portano alla loro differenziazione
  • Patologie connesse alle loro disfunzioni

Oggi si riconoscono almeno 7 sottopopolazione di linfociti Thelper diverse:

  • Th1
  • Th2
  • Treg
  • Th17
  • Tfh
  • Th9
  • Th22

Tutte queste sottopopolazioni linfocitarie originano da una cellula T indifferenziata nota come Tnaive. Il destino dei linfociti Tnaive dipende dal pattern di segnali che riceve, dopo aver interagito con l’antigene, dai fattori di trascrizione attivati, dagli stimoli ambientali capaci di condizionare non soltanto la difesa ma anche gli altri sistemi del corpo, compresi la psiche, il sistema nervoso ed il sistema endocrino, grazie alle loro infinite interconnessioni.