Il labirinto del colesterolo. Parte 1: i trasportatori.


Il labirinto del colesterolo. Parte 1: i trasportatori.

 

Il colesterolo ha un ruolo determinante nella biologia dell’organismo umano in quanto costituente essenziale delle membrane plasmatiche e precursore obbligato per la sintesi degli acidi biliari, diversi ormoni (aldosterone, cortisolo, ormoni sessuali), della Vitamina D e vari metaboliti coinvolti in numerosi processi fisiopatologici.

Grazie alla sua disposizione spaziale il colesterolo limita la libertà di movimento del tratto prossimale delle catene alifatiche dei fosfolipidi e quindi riduce la fluidità della membrana biologica, aumentandone pertanto la stabilità meccanica e conferendole maggiore integrità strutturale.

Un eccesso di colesterolo ematico è uno dei fattori di rischio per l’aterosclerosi. Perciò il mantenimento di livelli del colesterolo in un range di sicurezza è fondamentale per lo stato di salute.

Il fegato è l’organo principalmente coinvolto nel mantenimento di corretti livelli di colesterolo.

A livello del fegato avvengono sia la sintesi di colesterolo che la sua trasformazione in acidi biliari, eliminati con la bile.

Il fegato è responsabile dell’eliminazione delle lipoproteine plasmatiche ricche di colesterolo.

Il colesterolo epatico deriva dalla sintesi epatica e dall’arrivo di colesterolo legato ai chilomicromi, alle VLDl, alle LDL e alle HDL.

Il sangue è un ambiente acquoso; il colesterolo è grasso. Il colesterolo non può circolare nel sangue liberamente. Infatti circola nel sangue impacchettato nelle lipoproteine, formazioni sferiche che contengono grasso al centro e proteine (apoliporoteine) in periferia.

Le lipoproteine garantiscono il traffico di colesterolo tra fegato, intestino e tessuti extraepatici.

 

 

Le lipoproteine vengono classificate principalmente in base alla densità che è inversamente proporzionale alle dimensioni. Le lipoproteine di dimensioni maggiori hanno minore densità e contengono più grassi che proteine.

In ordine decrescente di densità le lipoproteine vengono definite: HDL, LDL, IDL, VLDL, chilomicromi. Lipidi e proteine sono contenute nelle diverse lipoproteine in proporzioni variabili.

 

 

 

 

 

Tutte le lipoproteine hanno una struttura di base comune costituita da un nucleo centrale di lipidi neutri rappresentati da trigliceridi e colesterolo esterificati con acidi grassi ed un rivestimento esterno idrofilo formato da lipidi polari (colesterolo libero e fosfolipidi) e apoproteine.  La struttura polare di rivestimento rende possibile il trasporto nel sangue degli esteri del colesterolo e dei trigliceridi che sono idrofobici. Le apoproteine, oltre a consentire l’assemblaggio e a garantire la stabilità delle lipoproteine, interagiscono interagiscono con specifici recettori cellulari, tramite i quali le particelle lipoproteiche possono penetrare nelle cellule rifornendole di trigliceridi e colesterolo.  

 

 

La determinazione del profilo lipidico è importante per la salute in quanto alti livelli di trigliceridi, colesterolo totale, LDL (colesterolo cattivo), VLDL sono considerati fattori di rischio per le malattie cardio-vascolari, mentre alti livelli di HDL (colesterolo buono) sono considerati protettivi per le stesse malattie.  Il profilo lipidico è influenzato dal tipo di dieta. Un maggiore introito di grassi saturi e, in particolare, dei grassi idrogenati e trans, determina un incremento del colesterolo totale. Una dieta ad alto contenuto di omega 3 determina un calo del colesterolo totale e dei trigliceridi. LDL e HDL sono le principali lipoproteine coinvolte nel trasporto e nel metabolismo del colesterolo. Le LDL riforniscono i tessuti di colesterolo. Le HDL rimuovono il colesterolo in eccesso dei tessuti e lo portano al fegato. I chilomicromi sono necessari per la gestione del colesterolo di origine alimentare.