Tocotrienoli: la nuova vitamina E del XXI° secolo. Parte 1: la storia.


 

Tocotrienoli: la nuova vitamina E del XXI° secolo. Parte 1: la storia.

 

 

La famiglia della vitamina E comprende due sottogruppi: i Tocoferoli (TF) e i Tocotrienoli (T3). Sono oggi noti 4 Tocoferoli e 4 Tocotrienoli, indicati con le lettere dell’alfabeto greco: alfa, beta, gamma e delta.

Nel 1922 Herbert Evans e Katherine Bishop hanno isolato da verdure a foglie verdi un fattore liposolubile essenziale per la riproduzione dei ratti e, pertanto, definito, fattore antisterilità. Nel 1924 Barnett Sure confermava le osservazioni di Herbert Evans e Katherine Bishop e chiamava la sostanza in esame vitamina E (esistevano già le Vitamine A, B, C, D). Nel 1936 Evans pubblicava la formula chimica della vitamina E sul Journal of Biological Chemistry.

L’alfa-tocoferolo è stata la prima vitamina ad essere scoperta.  

Nel 1959 veniva scoperto un derivato insaturo dei tocoli: il tocotrienolo.

 Oggi la vitamina E comprende due sottogruppi e otto isomeri, distinti in base alla posizione e al grado di metilazione:

-Tocoferoli (TF: alfa, beta, gamma, delta)

-Tocotrienoli (T3: alfa, beta, gamma, delta)

I T3 hanno ricevuto scarsa attenzione fino agli anni 80-90, quando sono state descritte alcune sue potenziali capacità: abbassare il colesterolo e azioni anti tumnorali.

I TF rappresentano la principale forma di vitamina E nei vegetali a foglie verdi. I T3 rappresentano la principale forma di vitamina E nei chicchi di grano, riso, orzo e nel frutto della palma.

 

 

 

Frutto della palma. Dalla polpa si ottiene l’olio di palma. Dal seme si ottiene l’olio di palmisti.

 

 

 

Anche il latte umano contiene vari isomeri dei T3.

Pur appartenendo alla stessa famiglia, i T3 hanno funzioni diverse rispetto ai TF.   

Le differenti azioni sono legate alla diversa struttura.

La vitamina E ha la forma di un girino, con una testa ed una coda.

Dalla testa dipendono il potere antiossidante e se la vitamina E è classificata come alfa, beta, gamma o delta, in base al numero di gruppi metilici.

 

 

 

 

La coda si ancora nello strato lipidico della membrana cellulare.

TF e T3 hanno la stessa testa ma i T3 hanno una coda più corta e più flessibile, in grado di muoversi più liberamente nella membrana cellulare, con un raggio di azione più ampio per garantire una maggiore protezione.

Perciò, la presenza di una minore di gruppi metilici consente ai T3 di avere una coda significativamente più corta, una minore grandezza ed una maggiore potenza. I T3 più dotati, infatti, sono i δ-T3, in quanto hanno in possesso di una coda più lunga ed un peso molecolare più basso rispetto a tutti gli altri membri della vitamina E.