Stress, SNA e HRV


Il corpo umano deve continuamente adattarsi ai cambiamenti ambientali per mantenere entro certi limiti, compatibili con la salute e la sopravvivenza, le funzioni biologiche ed i parametri vitali dell’organismo. Esistono numerosi fattori esterni o interni (stressors) capaci di alterare le funzioni biologiche ed i parametri vitali.

Per neutralizzare i deleteri effetti degli stressors il corpo dispone di sistemi di adattamento. I principali sistemi di adattamento sono due:

  1. Uno dipende dalla produzione di cortisolo, da parte di una piccola ghiandola situata nell’addome, al di sopra dei reni, chiamata surrenale.
  2. L’altro è rappresentato dal SNA (Sistema Nervoso Autonomo)

Questi due sistemi comunicano con gli organi chiamati a rispondere, mediante un linguaggio non verbale, basato sulla sintesi, liberazione, ricezione di molecole segnale (Signaling Moleculese).

Quotidianamente il nostro corpo si cimenta con numerosi stressors che neutralizza grazie all’attivazione del sistema dello stress.

Il sistema dello stress può, però, entrare in crisi per vari motivi:

  1. Gli stressors sono così numerosi e ripetuti da non consentire un periodo di recupero
  2. Incapacità di disattivare il sistema quando non serve più perché lo stressor è stato superato
  3. Lo stressor è troppo duraturo nel tempo per cui il sistema dello stress non si spegne (stress cronico)
  4. La risposta allo stress è inadeguata e non riesce a neutralizzare lo stressor

Il fallimento del sistema dello stress apre le porte all’attacco di vari altri sistemi.

Come tante altre funzioni del corpo, i sistemi dello stress hanno un loro timo circadiano (regolare ripetizione di determinati processi fisologici nelle 24 ore; un orologio biologico interno), la cui alterazione è espressione di stress cronico.

Il Sistema dello Stress ha due braccia che cooperano per attivare la risposta agli stressors:

  1. SNS, la cui molecola segnale è rappresentata da NA (Noradrenalina) e A (Adrenalina, tramite l’azione sulla midollare del surrene)
  2. Sistema del cortisolo (Asse HPA)

Noi non decidiamo se sudare o meno, se digerire meno, se dilatare o restringere il calibro dei vasi sanguigni, se far progredire il contenuto intestinale. Si tratta di funzioni fondamentalmente fuori dalla nostra coscienza. Queste e tante altre funzioni sono controllate dal SNA. Il SNA, però, può perdere parte della sua autonomia se diviene importante il condizionamento da parte di stimoli:

  1. cognitivi (linguaggio verbale: pensieri e parole) ed
  2. emozionali (linguaggio non verbale: molecolare).

Il SNA comprende due vie:

  1. Il SNS (sistema nervoso simpatico; le molecole segnale usate sono acetilcolina e noradrenalina. Fa parte del sistema dello stress)
  2. Il SNP (Sistema nervoso parasimpatico; la molecola segnale è l’acetilcolina)

SNS e SNP hanno effetti opposti sugli organi ed il loro equilibrio è essenziale per la salute degli organi. Fanno eccezione le ghiandole surrenali (ghiandole dello stress) che sono innervate unicamente dal SNS e non dal SNP. Possono anche essere coattivati o attivati i modo indipendente. Cooperano col sistema endocrino e col sistema immunitario per garantire la salute.

Il SNS prepara il corpo alla lotta o alla fuga.

Il SNS attiva una serie di fenomeni nel corpo predisponenti all’azione (aumento della respirazione, del battito cardiaco, della pressione arteriosa, dell’ossigenazione e della nutrizione di muscoli, cervello, cuore, a scapito della cute. Dal punto vista metabolico prevale il catabolismo per la produzione di energia).

Il SNP prevale nel periodo di riposo (soprattutto di notte, durante il sonno) e durante la digestione, favorisce l’anabolismo e l’immagazzinamento di energie, a crescita, le difese immunitarie.

La conservazione dei ritmi circadiani,in sintonia col regolare alternarsi del giorno e della notte, sono essenziali per il mantenimento di un buono stato di salute. Due ormoni con un ritmo circadiano molto importante, dal cui sbilanciamento dipendono i disturbi legati al jet lag sono il cortisolo e la melatonina.

Un’adeguata risposta allo stress richiede:

  1. Attivazione SNS con riduzione del tono del SNP
  2. Aumento del tono del SNP dopo che lo stressor è stato neutralizzato.

Sono possibili 4 combinazioni evolutive:

  • SNS prolungato
  • SNP prolungato
  • SNA ipoattivo
  • SNA iperattivo (overfood; eccesso di caffè, con iperattivazione adrenergica; persone molto attive fisicamente)

Questi 4 stati hanno un impatto diverso sulle persone comuni e sui pazienti.

Studi sperimentali e clinici hanno valutato capacità dell’HRV (variabilità della frequenza cardiaca) di misurare il SNA. Il SNA condiziona il battito cardiaco (SNS=acceleratore; SNP=freno).

Il SNP è molto rapido nella capacità di modificare il battito cardiaco (dell’ordine dei millisecondi), mentre il SNS è meno rapido (dell’ordine dei secondi).

Perciò è possibile dissociare le due componenti dell’HRV in base alla frequenza delle variazioni.

Vari metodi statistici vengono utilizzati per calcolare l’HRV nel dominio del tempo e delle frequenze, in base alla lunghezza dell’interbattito (distanza tra un battito e l’altro).

Si ottengono vari parametri:

SDNN=attività globale del SNA

RMSSD=attività vagale

L’analisi spettrale consente di classificare l’HRV in 3 diversi range di frequenze:

HF=0.15-0.4 HZ. Riflette l’influenza del SNP

LF=0.04-0,15 HZ. Riflette la somma delle influenze del SNS e del SNP. Comunque un aumento di LF indica un aumento del SNS.

VLF=<0.04 HZ. Termoregolazione, tono vascolare, emozioni

LF/HF indica l’equilibro SNS/SNP

Il dolore attiva il SNS che innalza la soglia del dolore e ipoalgesia. Nelle situazioni croniche, però, l’attivazione del SNS determina iperalgesia.

Un adeguato tono del SNP favorisce la buona salute. Un abbassamento del tono SNP è predittivo di malattie cardio-vascolari e mortalità per tutte e cause. La molecola segnale rilasciata in seguito all’attivazione del SNP (Acetilcolina) è il più potente antinfiammatorio innato conosciuto.  L’acetilcolina inibisce la liberazione di molecole messaggere infiammatorie (citochine infiammatorie).