Età e declino ormonale: ineluttabile o modulabile?


Nel corpo esistono vari sistemi di collegamento tra le diverse parti che lo costituiscono. L’esempio più tipico è rappresentato dal sistema nervoso, con i nervi ed i mediatori in grado di trasformare il segnale elettrico che percorre i nervi in segnale chimico.

Anche il sistema endocrino è un sistema di comunicazione; usa molecole segnale dette ormoni che, prodotti in una data zona del corpo, raggiungono zone anche a notevole distanza, tramite la circolazione sanguigna, per regolare comportamenti e destino delle cellule sensibili.

Così come avviene per il sistema nervoso che, con l’età, va incontro ad un progressivo rimaneggiamento per perdita di connessioni (sinapsi) tra le cellule del sistema nervoso (neuroni), anche il sistema endocrino si modifica con l’età per effetto del cosiddetto DECLINO ORMONALE.

Il sistema ormonale ha un computer centrale (ipotalamo) che, in base alle informazioni ricevuto dagli ambienti esterno ed interno, rilascia delle molecole con la funzione di regolare il traffico di ormoni nel corpo.

Spesso alcuni ormoni lavorano controllandosi uno con l’altro, per quel che riguarda le loro specifiche funzioni, configurando l’esistenza di vere e proprie bilance, dal cui corretto equilibrio deriva lo stato di salute. In questo il sistema endocrino, in maniera non dissimile dal sistema nervoso (ortosimpatico-parasimpatico) e del sistema immunitario, ricorda lo yin e lo yang della filosofia cinese.

L’assetto ormonale è perfetto tra i 20 e i 25 anni. Successivamente comincia un più o meno lento ed un più o meno intenso declino. La velocità con cui il declino ormonale ha luogo dipende da vari fattori, genetici ed epigenetici, in cui gli stile di vita svolgono un ruolo preponderante.

La qualità e la quantità del declino ormonale si ripercuotono sul benessere soggettivo, sulla longevità e sulla salute dell’individuo.

Sfuggono alla regola del declino ormonale due ormoni che, in controtendenza, tendono ad aumentare col progredire dell’età, con conseguenze negative sullo stato di salute: sono cortisolo ed insulina.

Stili di vita favorevoli, in grado mantenere un corretto assetto ormonale, sono rappresentati da una nutrizione ottimale, un esercizio fisico appropriato, una efficace gestione dello stress, una vita emozionale positiva.