E se fosse una carenza ormonale sub liminare? Cercare lo squilibrio ormonale nascosto!


Il carattere, lo stato d’animo, il modo d reagire, la mancanza di energie possono dipendere da un sottile e più o meno nascosto squilibrio ormonale.

Questo è facilmente intuibile nel caso della donna e i suoi possibili sbalzi d’umore, collegati alla danza degli ormoni sessuali che ne regolano la vita riproduttiva. Gli esempi, però, vanno ben oltre e possono riguardare ogni aspetto della vita psico-fisica e sessuale, in coerenza col fatto che gli ormoni controllano e regolano quasi ogni aspetto della nostra vita.

 

Nicola Pende, il padre della moderna endocrinologia sosteneva: “il compito più difficile della clinica endocrinologica moderna non è quello di riconoscere alcuni quadri classici di malattie endocrine, ben delineati, ma quello di individuare gli innumerevoli casi di meiopragia o insufficienza lieve o parziale di stati funzionali alterati di singole ghiandole”.

Sottolineava, già allora, l’importanza di quegli stati borderline, come quelli in cui oggi non troviamo valori alterati, con i metodi di determinazione disponibili.

Diversi ormoni, inoltre, agiscono regolandosi a vicenda, sia per quel che riguarda la quantità di ormone prodotto che per ciò che riguarda i loro effetti. Si configurano, perciò, delle vere e proprie bilance, non leggibili negli esami di laboratorio.

La nostra sensazione di benessere psico-fisico dipende dall’equilibrio ormonale

Quando i nostri ormoni sono presenti nel sangue ad un livello ottimale e ben  bilanciati, noi godiamo di buona salute, il che significa che il nostro stile di vita è corretto

Poiché non può venirci incontro la diagnostica, è necessario affinare la semeiotica (la ricerca dei segni e dei sintomi), mediante un’analisi ragionata dei recenti e pregressi cambiamenti avvenuti sui vari piani, psico-fisico e sessuale, specchio dell’assetto ormonale.

I vari ormoni, con l’eccezione di cortisolo e insulina, tendono a ridursi con l’età, fornendo le basi neuro-endocrine dell’invecchiamento.

I deficit che si verificano, salvo rare eccezioni e al di fuori delle vere e proprie endocrinopatie, non richiedono quasi mai una terapia sostitutiva a base di ormoni.

Piuttosto, in questi casi, sono auspicabili interventi di sostegno ormonale, basati su consigli alimentari, fitoterapie, attività fisica e Medicina Low Dose.